Paolo Trucillo Il corpo e la mente

Resto perduto fra le carte cadute a caso sul pavimento della mia stanza, circondato da suoni e rumori inesistenti che solo la mia mente rende reali fuori e dentro di me.

Sensazioni come spunti energetici che prendono vita fra i neuroni e si spostano alla ricerca dell'organo bersaglio di nuove emozioni.

Intensi e ripetitivi scambi, informazioni fra mente e corpo che vanno inevitabilmente a complicare la vita di entrambi, nell'incessante attesa di qualcuno che ti porti alla luce.

Qualcosa prenderà forma, ma non lo si percepisce coscientemente. E cosa può accadere, chi può essere così infantile da desiderare la fine dei sensi? Chi è che comanda quegli stimoli...

Corpo e mente perennemente in lotta tra loro. Passione, dolore e razionalità si confondono fra formule, vita, nomi e anagrammi di tali nomi. E nel vino si dimentica quale sia il corpo e quale sia la mente: si scambiano, si confondono, annebbiano la vista finché il sonno non sopraggiunga silenzioso su quell'ammasso di carne e materia grigia.

E le carte e i numeri mi rendono folle scrivente di verità, bugie ed emozioni, sensazioni, convinzioni e incertezze passate e future. E idee nuove e obsolete che implacabilmente torneranno ad essere passate. Al centro dei pensieri e dei deliri le carte sono oppio di serenità, sgofo e inguaribile malattia.

Paolo Trucillo 28 Maggio 2010